Nei giorni scorsi si è svolto l’incontro di avvio del progetto, alla presenza del consigliere comunale alle Politiche giovanili e sviluppo agricolo, Tommaso Pastorelli, degli ospiti della struttura, dei familiari e degli operatori della casa di riposo. Durante l’iniziativa Nicolò Sorrentino ha mostrato agli anziani le uova, ha spiegato il funzionamento dell’incubatrice e le varie fasi che porteranno alla schiusa prevista per il 29 maggio. L’incubatrice resterà infatti all’interno della struttura fino alla nascita dei pulcini: saranno proprio gli anziani a custodirla e monitorarla quotidianamente, partecipando attivamente al percorso.
“Questo progetto ha una forte valenza sociale – ha commentato il consigliere comunale di Santa Fiora, Tommaso Pastorelli –. Dopo la positiva esperienza nelle scuole, portarlo alla Casa di Riposo significa creare un’occasione di stimolo, partecipazione e memoria condivisa per i nostri anziani. È bello vedere generazioni diverse incontrarsi attorno a un’esperienza semplice ma capace di suscitare emozioni profonde. Ringrazio Nicolò Sorrentino per la passione e la sensibilità con cui porta avanti questa iniziativa”.
Nicolò Sorrentino, 21 anni, vive a Marroneto dove gestisce un allevamento amatoriale di galline, una passione che coltiva da quasi 14 anni, nata quando ne aveva appena otto e accompagnava il nonno nel pollaio di famiglia. Adesso alleva galline dalle razze più svariate provenienti da tutto il mondo.
“L’idea del progetto – spiega Nicolò – nasce dal desiderio di far conoscere questo mondo, ma nel caso della casa di riposo anche dalla volontà di suscitare negli anziani dei ricordi del loro passato. Molti degli ospiti hanno vissuto a contatto con gli animali da cortile e questa esperienza può riportare alla memoria esperienze ed emozioni. Allo stesso tempo rappresenta un’attività importante per coinvolgerli e stimolarli nella quotidianità. Durante la presentazione ho mostrato i diversi tipi di uova e scherzando ho affidato agli anziani ospiti della Casa di riposo il compito di vigilare e di avvertirmi quando nasceranno i pulcini. Li ho visti contenti, sorridenti e partecipi. Per loro è stato importante anche vivere un momento diverso dal solito insieme ai familiari e alle persone presenti”. Nei prossimi giorni Nicolò tornerà alla struttura per la “speratura” delle uova, una tecnica che permette di osservare lo sviluppo del pulcino all’interno del guscio grazie a una fonte luminosa.
Anche la Comunità delle Suore Stimmatine, che da decenni gestisce la Casa per Anziani Valeri di Santa Fiora, ha accolto con entusiasmo il progetto. “La proposta di Niccolò Sorrentino – spiegano dalla Casa di Riposo Valeri – riprende quel cammino di incontri fra la popolazione, il territorio e gli ospiti della Casa di riposo che dopo il Covid si era un po’ affievolito. La Casa delle Suorine, come viene chiamata nel territorio, vuole essere una casa fra le case di Santa Fiora. L’iniziativa di Nicolò ha suscitato emozioni e ricordi fra gli ospiti, la curiosità dei bimbi presenti, figli delle nostre operatrici, nonché la promessa degli anziani di vegliare su queste uova dedicando un po’ del loro tempo ad un fenomeno naturale che per anni, magari nel pollaio di casa, hanno considerato un fatto del tutto normale e scontato. Il 29 maggio, a schiusa avvenuta, una classe delle scuole elementari farà visita a Casa Valeri e con gli anziani ospiti condividerà l’evento con l’entusiasmo e la presentazione del giovane Sorrentino. Altre iniziative seguiranno sotto lo sguardo attento di Suor Bernardina e Suor Maria.”
Al termine del progetto, i pulcini saranno trasferiti nell’allevamento amatoriale di Niccolò Sorrentino a Marroneto, dove continueranno a essere accuditi.